STATUTO

“Associazione MareNatura di Talamone e Fonteblanda”

 Approvato Assemblea Straordinaria del 25/02/2012 

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Art. 1 Denominazione e sede.

In virtù dell'art. 18 della Costituzione e in base agli artt. 36 e seg. del Codice Civile, è costituita con sede in Orbetello FrazioneFonteblanda, via del Carrubo n° 13 l’Associazione “Associazione MareNatura di Talamone e Fonteblanda

 

Art. 2 Scopi.

Scopo dell’Associazione è di contribuire al sostegno, alla valorizzazione della natutica da diporto e delle strutture ad essa collegate nell’ambito territoriale del Golfo di Talamone nonché alla valorizzazione più in generale del territorio del Comune di Orbetello.

Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione si propone in particolare di:

  • Promuovere, organizzare e sostenere iniziative manifestazioni, mostre ed esposizioni, convegni e dibattiti il tutto per favorire la conoscenza dell’ambiente della portualità e del diportismo in genere nell’ambito del Golfo di Talame;
  • Stimolare e favorire ogni iniziativa volta ad instaurare solidi rapporti interpersonali anche tramite l’organizzazioni di: osservatori per studiare le opportunità legate allo sviluppo portuale e della nautica da diporto:; organizzazione di escursioni guidate in mare aperto; manifestazioni pubbliche di qualsiasi specie, attività sportive e ricreative in genere;
  • Promuovere iniziative turistiche organizzando centri di accoglienza, punti di somministrazione alimenti e bevande nonché stabilimenti balneari;
  • Promuovere la gestione in proprio o per conto di terzi areee portuali e/o attracchi marittimi distinati alla nautica da diporto;
  • Stabilire rapporti e collegamenti con enti, associazioni, movimenti, comitati, sia nazionali che internazionali, che possano contribuire al raggiungimento degli scopi sociali;
  • Individuare e favorire l’aggregazione all’interno del tessuto economico, locale e non, in grado di contribuire al fine degli scopi dell’associazione;

L’Associazione non persegue fini di lucro e quindi la non realizzazione di profitti, gli eventuali avanzi di gestione potranno essere inseriti in bilancio come riserva, ovvero destinati al potenziamento delle strutture dell’Associazione, od a beneficio di altre associazioni con fini analoghi.

 

Art. 3 Durata.

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 4 Soci.

Possono essere soci cittadini italiani che abbiano compiuto il 18° anno di età che condividano gli scopi dell’Associazione e siano disponibili a contribuire alla loro realizzazione.

Possono essere soci i soggetti sopra indicati che avendone fatto domanda su apposito modulo predisposto dall’Associazione (impegnandosi ad ottemperare alle disposizioni dello Statuto e del Regolamento) siano stati accettati come tali con delibera del Consiglio Direttivo cha darà comunicazione scritta al richiedente della deliberazione adottata.

Tutti i soci hanno diritto a prendere parte alle Assemblee se in regola con ogni pagamento dovuto all’Associazione, mentre per avere diritto di voto e per poter essere eletti a cariche sociali , oltre ad essere in regola con i pagamenti, devono essere ammessi da almeno 12 mesi.

Tutti i soci usufruiscono del diritto di utilizzo dei beni e delle attrezzature dell’associazione, con modalità che non pregiudichino l’analogo diritto degli altri, nel pieno rispetto dello statuto e del regolamento.

Non è consentita l’ammissione a socio in via solamente temporanea. La qualità di socio dell’Associazione si perde per recesso, per mancato pagamento delle quote sociali, per provvedimento di esclusione e per decesso. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi moralmente e materialmente l’Associazione, che si ponga in contrasto con le sue finalità o che non ottemperi alle disposizioni legalmente deliberate dagli organi sociali.

 

Art. 5 Finanziamento.

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:

  • Dalle quote associative di iscrizione ed annuali dei soci;
  • Da eventuali altri contributi volontari dei soci, di enti pubblici e privati, società e persone fisiche, anche non soci, che vogliano sostenere l’associazione, da proventi relativi all’organizzazioni di manifestazioni culturali e/o ricreative.

Le quote associative sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 6 Organi dell’Associazione.

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea di Soci;
  • il consiglio direttivo;
  • il Presidente;
  • il Segretario Tesoriere;

Tutte le cariche sono gratuite, Il Consiglio Direttivo potrà peraltro attribuire emolumenti a persone che assolvano particolari incarichi. Tutti i soci ammessi da almeno 12 mesi hanno diritto a concorrere per la elezione nelle cariche sociali.

 

Art. 7 L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione, può essere ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente entro il primo bimestre di ciascun anno sociale. L’assemblea straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga necessario. Essa inoltre deve essere convocata su richiesta scritta di almeno la metà dei membri del Consiglio o di 1/3 dei soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno indicare per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.

La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, avverrà a mezzo lettera raccomandata o raccomandata consegnata a mano, nonché per affissione nei locali dell'associazione, almeno 10 giorni prima della data scelta per la riunione. L’Assemblea potrà altresì essere validamente convocata mediante pubblicazione dell’avviso di convocazione sulle pagine locali dei due quotidiani più diffusi a livello provinciale o sul bollettino ufficiale dell’associazione almeno dieci giorni prima di quello previsto per la riunione.

Sono di competenza dell’Assemblea Ordinaria:

  • fissare gli indirizzi generali ai quali deve uniformarsi il Consiglio Direttivo nello svolgimento delle attività dell’Associazione;
  • eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
  • promuovere la discussione e l’approvazione della relazione tecnica, morale e finanziaria presentata dal Consiglio Direttivo;
  • promuovere l’approvazione del Conto consuntivo e del Bilancio preventivo;
  • promuovere ogni altra materia non riconducibile alla competenza degli altri Organi del Sodalizio e non espressamente riservata alla competenza dell’Assemblea Straordinaria.

L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sulle gestioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’Associazione, sullo scioglimento dell’Associazione. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere avente maggiore anzianità come socio. La Presidenza dell’Assemblea, in caso di votazioni a scrutinio segreto, nomina tre soci scelti fra quelli presenti, in funzione di scrutatori. In caso di assenza o impedimento del Segretario, il Presidente incarica uno dei soci della redazione del verbale. L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentanti almeno la metà dei Soci Effettivi con diritto di voto. Trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto intervenuti o rappresentati. L’Assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti con diritto di voto.

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è valida soltanto se risultano presenti almeno i ¾ (tre quarti) dei soci con diritto di voto . In seconda convocazione è valida soltanto se risultano presenti almeno la metà dei soci con diritto di voto. In terza convocazione essa può validamente deliberare qualunque sia il numero dei soci presenti: l’Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda o terza convocazione, delibera con il voto favorevole di almeno metà dei soci presenti al voto. Ogni socio ha diritto ad un voto purché in regola con il pagamento di ogni somma comunque dovuta all’Associazione ed ammesso da almeno dodici mesi. Nessun socio può essere rappresentato in assemblea per delega. L’Assemblea vota, a scelta del suo Presidente, per alzata di mano o per appello nominale o per scrutinio segreto, a meno che almeno la metà dei presenti richiedano la votazione per scrutinio segreto. L’Assemblea vota comunque a scrutinio segreto per l’elezione delle cariche sociali. Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario o di chi ne fa le veci. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene trascritto su apposito Registro conservato dall’Associazione, ed ogni socio di qualunque categoria può prenderne visione.

 

 

 

Art. 8 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo a cui compete la formulazione e la realizzazione dei programmi di attività dell’Associazione in conformità degli indirizzi generali fissati dall'Assemblea dei Soci.Il Consiglio Direttivo è altresì investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.Il Consiglio è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri eletti dall’Assemblea dei Soci e dura in carica un triennio. Tutti i consiglieri sono tenuti a partecipare alle riunioni ogni volta che venga convocato il C.D. Coloro che risulteranno assenti per almeno tre volte, anche non consecutive, senza giustificato motivo comunicato per scritto a mezzo lettera o e-mail potranno essere dichiarati decaduti. Tale provvedimento dovrà essere comunicato agli interessati a mezzo lettera raccomanda con ricevuta di ritorno. I consiglieri dimessi o dichiarati decaduti saranno sostituiti scorrendo la lista dei non eletti e, una volta esaurita tale lista, potranno essere nominati direttamente dal C.D. purché la maggioranza risulti sempre composta da consiglieri eletti dall’assemblea dei soci. I consiglieri subentranti decadranno alla naturale scadenza del mandato insieme agli altri componenti del C.D. Qualora per effetto di dimissioni o decadenza venga meno la maggioranza di cui sopra il C.D. sarà decaduto e si dovrà procedere a convocare nel minor tempo possibile assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti e, comunque, almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo ed all’ammontare delle quote associative.La convocazione deve avvenire a mezzo lettera raccomandata e/o fax spediti almeno dieci giorni prima della data prescelta o, nei casi urgenti, a mezzo raccomandata a mano o E-mail anche il giorno stesso della convocazione.Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del presidente.Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. In assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti.Delle riunioni verrà redatto il relativo verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verrà trascritto su apposito libro.Sono di competenza del Consiglio Direttivo:

  • L’elezione del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario Tesoriere;
  • La preparazione, entro due mesi dalla fine di ogni esercizio, del rendiconto delle attività svolte da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
  • La formulazione del programma operativo della Associazione e la sua realizzazione;
  • La determinazione delle quote associative;
  • L’esame e le relative deliberazioni in merito alle domande di adesione;
  • Le deliberazioni degli eventuali compensi ai propri membri o ad altre persone in relazione agli incarichi specifici loro affidati;
  • Lo spostamento della sede sociale nell’ambito del comune di Orbetello (per trasferire la sede sociale in altro comune deve deliberare l’assemblea dei soci).


 

Art. 9 Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo.

Al Presidente competono:

  • La rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell’associazione secondo il proprio Statuto;
  • La convocazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci delle quali prepara l’ordine del giorno e nè assume la presidenza;
  • La pronta e piena attuazione delle delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
  • La proposizione al Consiglio Direttivo dei nominativi per le cariche di Vice Presidente e di Segretario Tesoriere;
  • La delega, previa consultazione del Consiglio Direttivo, di alcune sue competenze al Vice Presidente o ad altro Consigliere:

In caso di assenza o di temporaneo impedimento, il Presidente verrà sostituito dal Vice Presidente, ovvero dal Consigliere più anziano di età. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di tempo previsto per il Consiglio Direttivo.


Art. 10 Il Segretario Tesoriere

Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente elegge nel proprio seno il Segretario Tesoriere, attribuendogli i compiti e poteri che saranno ritenuti opportuni. Il Segretario Tesoriere sovrintende e/o provvede alla regolare tenuta della contabilità, alla preparazione del bilancio consuntivo e preventivo, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci in apposito registro.

 

PATRIMONIO, ENTRATE ED ESERCIZIO FINANZIARIO


Art. 11 Esercizio Economico Finanziario

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) dalle eventuali elargizioni fatte dai soci e da terzi;

c) dall’attività finanziaria derivante dall’organizzazione di manifestazioni di qualsiasi tipo;

d) da ogni altro provento, corrispettivo o contributo.

Il Patrimonio sociale è costituito:

a) dagli eventuali avanzi di bilancio accantonati a fondo riserva;

b) da tutti gli altri beni mobili ed immobili;

  1. dalle donazioni, lasciti e successioni.

 

Art. 12

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

NORME DISCIPLINARI E PROCEDIMENTO

Art. 13

E’ passibile di sanzione disciplinare il Socio che si sia reso responsabile direttamente o per tramite di terzi di inosservanza dello Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali, di infrazioni disciplinari ovunque commesse, di comportamenti non conformi alla dignità ed ai doveri di Associato.

Le sanzioni disciplinari sono:

1) il richiamo scritto, da pubblicare nella sede sociale o meno a seconda della gravità dell’infrazione.

2) la sospensione temporanea fino ad un massimo di 12 mesi da ogni attività sociale;

3) la radiazione.

Le sanzioni di cui al punto 2 prevedere l’inibizione a frequentare la sede sociale e l’utilizzo dei beni sociali, la recidiva specifica o generica è considerata una aggravante. La radiazione di qualunque socio è deliberata per gravi motivi dall’Assemblea dell’associazione su proposta o previo accertamento degli addebiti da parte del Consiglio Direttivo.

 

Art. 14

Nessuno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza una previa e specifica contestazione scritta degli addebiti: l’atto con il quale si comunicano gli addebiti deve contenere l’invito all’incolpato a far pervenire entro 15 gg. sue deduzioni scritte o la richiesta di essere ascoltato di persona.

Il Consiglio Dimargin-bottom: 0cm; p style=/span/span align=margin-bottom: 0cm; text-align: center;rettivo, nei casi di particolare gravità, può procedere, assunte sommarie informazioni, alla sospensione cautelare dell’incolpato.

Art. 15

Regolamenti

Le attività dell’Associazione dovranno essere svolte in conformità a quanto previsto dai vari Regolamenti che, nel rispetto delle norme più generali del presente Statuto, potranno essere emanati dal Consiglio Direttivo ad eccezione di quelli relativi al funzionamento del Collegio dei Probiviri e dell’Assemblea dei Soci che restano di esclusiva competenza di quest’ultima.

 

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 16

I Soci si impegnano a non adire altra autorità che non sia quella della Camera Arbitale presso la CCIAA di Grosseto. La presente clausola dovrà essere trascritta sulla scheda di adesione di ogni singolo socio ed approvata espressamente per iscritto.

 

SCIOGLIMENTO

Art. 17

L’associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata su richiesta di almeno metà degli aventi diritto. L’Assemblea è valida con la presenza dei 4/5 degli aventi diritto a voto sia in prima che in seconda convocazione. Per l’approvazione della proposta di scioglimento sono necessari almeno 4/5 dei voti validi. In caso di scioglimento, tutte le attività sociali che eventualmente rimanessero dopo l’estinzione dei debiti dovranno essere versate a favore di altra Associazione esistente nella zona con gli stessi scopi ed intendimenti o per fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

NORME DI RINVIO

Art. 18

Per tutto quanto non è contemplato nel presente Statuto valgono le norme di legge.

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